
Sveglia ore 8.00 e partenza ore 9.00, dopo un'abbondante colazione. Primo giorno di viaggio; mi aspettano 265km di strade sterrate con destinazione Weltevrede.
Percorro le strade di Windhoek e comincio a familiarizzare con il Toyota Hilux. La strada si snoda lungo le varie case con i tetti a punta, sembra di essere in un paese alto atesino o austriaco.
Si sente e si vede l'influenza tedesca. C'e' un ritmo frenetico, tipico di un sabato mattina, poco traffico ma molta gente a zonzo per le vie di Windhoek.
Percorro Sam Nujoma Drive e mi dirigo verso il centro. Le case con i tetti a punta lasciano spazio ad edifici moderni in vetro e grandi shopping mall, le strade brulicano di gente, i giardini sono affollati di bimbi accompagnati dalle loro mamme che si godono le ore piu' fresche della mattina.
Svolto verso la B1 in direzione Rehoboth, costeggio il piccolo aeroporto di Eros e saluto da lontano Windhoek, quando la rivedro' sara' tempo di tornare a casa...
Prendo la C26 in direzione Swakopmund, l'asfalto e' gia' un ricordo. La strada e' decisamente impegnativa, il posteriore della Toyota parte spesso. La guida richiede molta attenzione.
Durante la prima ora di viaggio non incontro nessuna auto; nessun segno di vita, nessun centro abitato, solo qualche lodge isolato qua e la.
Il panorama diventa sempre piu' bello. Chilometro dopo chilometro gli sconfinati spazi di bush di color giallo paglierino lasciano spazio a rocce e montagne dalle cime arrotondate.
Poco meno di 2000 metri di altezza, aria fine e frizzantina, il sole e' gia' alto e scalda il paesaggio che mi circonda.
La sagoma di un carretto spinto da cavalli entra nel mio campo visivo. Marito e moglie mi salutano e al tempo stesso dispensano un bel sorriso. Ricambio prontamente e faccio un segno con la mano, lasciando per un attimo il volante della jeep che sullo sterrato non smette di imbizzarrirsi.
Poco dopo incontro un piccolo agglomerato di baracche, delle bambine che giocano e salutano, hanno degli sguardi curiosi, non sono molte le auto che passano su queste strade.

La strada sale e si fa sempre piu' ripida, e' da circa mezz'ora che salgo lungo i fianchi delle montagne che da lontano sembravano poco piu' che colline toscane.
Ancora salita, la jeep si arrampica; scollino finalmente, sono in vetta, รจ il Spreetshoogte Pass; si apre un panorama incantevole.
Ai miei piedi una distesa di spazi, alcuni alberi qua e la, tanto deserto ed il cielo con una leggera foschia...all'orizzonte altre catene montuose, vengo avvolto da una sensazione di benessere, sara' l'aria o la vista di questo paesaggio...rimango in silenzio ad osservare, a contemplare quello che la natura ha regalato in questo angolo d'Africa.

E' tempo di ripartire, la strada e' ancora lunga. Scendo su tornanti talmente ripidi che sono costretto ad inserire la seconda per fermare questo bestione di jeep.
Il paesaggio e' di nuovo arido e spoglio, proseguo sulla C14 in direzione Solitaire e arrivo a Weltevrede alle 16.00. Giusto il tempo di rilassarmi un po, cena e subito a nanna.
Domani escursione sulle dune, sveglia prima dell'alba per assistere al sorgere del sole, mi aspetta una giornata ricca di emozioni...







