Mi spostero' verso la Skeleton Coast attraversando il Namib Naukluft Park e due passi montani rispettivamente di 1800 e 2150 metri.
Il paesaggio e' tipicamente desertico, grandi spazi aperti, strada sterrata con alcuni avvallamenti e moltissimi sassi da evitare... Sono proprio le condizioni della strada che mi rendono attento alla guida, spesso sono costretto a superare altre jeep per evitare di mangiare la polvere sollevata.Le ruote posteriori della mia jeep pattinano spesso, ma basta sollevare leggermente il piede dal gas per far tornare l'auto in careggiata.
Non dovrei distrarmi, ma butto spesso uno sguardo ai lati della strada, cercando la presenza di animali selvatici. Incontro dei babbuini, che non curanti delle poche auto in transito, bivaccano al centro della strada. Orici, antilopi, sciacalli e struzzi accompagnano il mio viaggio.
A volte all'orizzone appare la sagoma di uno struzzo; poi, man mano che mi avvicino mi rendo conto che e' solo un cartello stradale di divieto.Fisso la strada d'avanti a me, la vedo scomparire all'orizzonte, come fosse un miraggio, come finisse per magia nel punto esatto in cui il cielo incontra la sabbia arida. E' l'effetto del sole e la conformazione del fondo stradale; qui non si spianano montagne per costruire strade.

Incrocio alcuni operai al lavoro, cercano di rendere transitabile la circolazione su alcuni punti piu' dissestati, utilizzando un grande rullo compressore ed una ruspa.
Il fondo stradale segue le gibbosita' della terra. Se vedo colline all'orizzonte so gia' che in quel tratto la strada sara' simile alle montagne russe, avvallamenti e salite prontamente segnalati da cartelli stradali.
La jeep salta spesso, il manto e' rovinato dalle auto e dai grandi camion che trasportano benzina e viveri tra le citta'.
La strada comincia a salire, vedo all'orizzonte alcune formazioni rocciose che dominano queste pianure del Namib centrale, lo scenario che si presenta d'avanti i miei occhi è sorprendentemente bello: sono le montagne del Naukluft con il loro selvaggio massiccio roccioso e le valli profondamente incise che si innalzano oltre 1000 metri rispetto all'altopiano circostante.La vetta più alta di queste montagne raggiunge i 1960 metri. L'intera formazione e' attraversata da profondi solchi e spettacolari pareti rocciose; non a caso il nome Naukluft significa "stretto burrone".
Il fondo sassoso fa saltare spesso la jeep che rimbalza come una palla, tolgo il piede dal gas e controllo spesso con lo sterzo la traiettoria.
In pochissimo tempo mi trovo ad attraversare delle gole altissime di formazioni rocciose, e' il Kuiseb Pass, la strada improvvisamente si fa ripida e poi torna pianeggiante alternando curve impegnative.
Raggiungo la cima e mi fermo ad ammirare un'aquila su un albero appena dopo il ciglio della strada; lei mi osserva per pochi secondi e spicca il volo. Batte con grazia le sue grandi ali e si libra in volo seguendo traiettorie circolari... che splendida creatura!
Il viaggio riprende ed il paesaggio intorno a me si colora del giallo del bush e del verde di alcuni piccoli alberi che crescono sul letto arido di fiumi che furono...Lascio la C14 per una strada secondaria poco battuta; ieri ho acquistato un permesso speciale per poter attraversare questa riserva che mi portera' in un posto chiamato Moon Landscape Valley: la valle della luna.
La strada si fa piu' stretta e tortuosa, diventa sabbiosa e le gomme pattinano spesso. La guida e' comunque piacevole, perche' il paesaggio cambia continuamente. Ora, il percorso si snoda sul paesaggio con curve piacevoli ad esse, come disegnate con il pennello.
Attraverso un letto di un fiume in secca e mi trovo d'avanti a poco meno di 800 metri quattro giraffe.
Lascio procedere la macchina senza gas, mi avvicino molto e mi fermo poco prima. Le quattro giraffe attraversano la strada e l'ultima si ferma ad aspettare il suo piccolo che appare dal bordo sinistro della strada.
Le osservo ed attendo che anche il piccolo abbia attraversato. Scendo dalla macchina (si lo so che non si dovrebbe fare) ...e comincio a camminare dietro di loro, a debita distanza.
Il piccolo si ferma spesso ad osservarmi, siamo uno piu' curioso dell'altro; io lo fotografo e lui si mette in posa. Le altre giraffe, piu' lontane, mi scrutano e rimangono sulla difensiva.
Ancora alcuni scatti...il piccolo comincia a correre, raggiungendo il resto del branco piu' avanti... io sorrido e rimango ad osservare la piccola giraffa mentre si allontana...
... This is Africa.



















