Sunday, 1 August 2010

August, 1 2010 - Day 3: Sossusvlei

La sveglia suona alle 5.00 AM; si parte alle 5.30 destinazione Sossusvlei, dove mi aspettano dune color albicocca alte anche 250 metri.

Il sole deve ancora sorgere, fa piuttosto freddo, รจ pur sempre inverno qui. Mentre guido il mio 4x4 penso a cosa mi riservera' questa giornata. ...Non devo attendere molto per trovare risposta.
Il paesaggio si apre d'avanti ai miei occhi, comincia ad albeggiare e tutt'intorno dune dalle forme piu' strane fanno da cornice.
Sembrano dipinte con il pennello, seguono curve sinuose, alcune disegnano delle esse, altre delle c, altreancora salgono dolcemente da un lato.
E' uno spettacolo indescrivibile, mai visto niente di tutto cio'.
Ho percorso circa 63 km passando in mezzo a dune dai colori pastello, ora la strada termina, e' il parcheggio delle auto 2x4 che segna la fine.
Da questo punto in poi si passa solo con i 4x4. Fermo la jeep ed inserisco le quattro ruote motrici. Procedo con cautela, la sabbia e' sempre piu' alta e soffice; la mia auto fa fatica ad uscirne fuori.

...Non tardo ad insabbiarmi. Una guida locale si ferma e mi aiuta a tirar fuori la jeep dalla sabbia. Sgonfiamo le gomme, riparto e con il cuore in gola, senza mai togliere il piede dal gas, controsterzando e scivolando sulla sabbia, arrivo al parcheggio di fronte alla duna Big Mama... "e' alta piu' di 250 metri" mi dice un ragazzo del posto "e' la piu' alta" esclama ancora.


Zaino in spalla e sono gia' sulla costa della Big Mama. La sabbia e' soffice, ma la salita si fa sentire; tira molto vento ed ogni passo verso la cima e' sempre piu' pesante.
Continuo a camminare per almeno 20 minuti, ho le scarpe piene di sabbia, ma il paesaggio che si apre ai miei piedi e' a dir poco fantastico: lunare!

Alberi secolari su uno fondo color bianco, come fosse un pavimento di sale. Sembra di essere in uno scorcio preistorico, e' la Deadvlei.

Arrivo in vetta con difficolta', ormai ho sabbia ovunque. Ancora pochi istanti per ammirare il paesaggio e poi... giu' di corsa scendendo sul fianco ripido della duna.
La sabbia sotto i miei piedi e' fredda, arriva quasi alle ginocchia, ed e' per questo che e' impossibile cadere... Sono giu' in pochi secondi... ...cerco di fotografare quello che i miei occhi vedono ... o meglio quello che vede il mio cuore...







Mi siedo ad ammirare il paesaggio in silenzio, non sono trascorsi che due giorni dall'inizio del viaggio ed io ho gia' voglia di tornare in questo posto, si... "voglio tornarci" dico con un filo di voce.

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